
AUTOTRASPORTO: IL GOVERNO ASCOLTA LE IMPRESE.
MA CHI ASCOLTA I LAVORATORI?
Le proteste degli autotrasportatori hanno riportato al centro dell’attenzione il caro carburanti e la crisi del settore.
Il Governo ha incontrato le associazioni delle imprese. Ma nei principali tavoli istituzionali non emerge un’adeguata partecipazione delle rappresentanze dei lavoratori dipendenti.
Il S.L.E. Sindacato Lavoratori Europei denuncia questa carenza di rappresentanza.
⚠️ Non si può discutere del futuro dell’autotrasporto senza ascoltare gli autisti dipendenti!
Dietro ogni camion ci sono lavoratori alle prese con turni pesanti, rischi quotidiani, responsabilità e salari spesso inadeguati.
Il S.L.E. chiede:
🔴 Il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nei tavoli istituzionali.
🔴 Maggiori tutele salariali e occupazionali.
🔴 Rispetto dei contratti collettivi e degli orari di riposo.
🔴 Più sicurezza e controlli sulle condizioni di lavoro.
🔴 Trasparenza sui criteri di convocazione delle rappresentanze sindacali.
Le imprese hanno diritto a essere ascoltate. I lavoratori hanno lo stesso diritto.
Chiediamo al Ministro Salvini e al Ministro Calderone un confronto istituzionale nel quale trovino spazio anche le istanze dei lavoratori.
Il futuro dell’autotrasporto non si decide senza chi ogni giorno è alla guida dei mezzi.
Raffaele Tovino
Segretario Generale SLE


